Louis Vuitton: Storia di un Mito

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Una delle più grandi aziende della moda nasce dal genio di Louis Vuitton Malletier, nato nel 1821 a Cons-le-sannier, in Francia, da una famiglia di umili origini. La leggenda racconta che a soli 14 anni, nel 1835, questo ragazzo percorra i 250 km che lo separano da Parigi a piedi, iniziando a lavorare come apprendista da un noto fabbricante di valigie dell’epoca, un celebre ledete-emballeur (termine che indicava i produttori di bauli a quel tempo), monsieur Marechal, famoso per avere lavorato ed essere molto apprezzato alla corte di Napoleone III.Louis-Vuitton-history

Vuitton sceglie con criterio il mestiere da intraprendere: quelli sono gli anni in cui viene inaugurata la prima ferrovia in Francia e in cui una nave europea attraversa l’oceano Atlantico per la prima volta. Sono gli anni in cui l’aristocrazia indossa abiti pomposi, fastosi e voluminosi, anni in cui i bauli sono prodotti in legno di pioppo e su misura.

Intanto, nel 1853, il giovane Vuitton diventa il preferito dell’imperatrice Eugenia, madre di Napoleone III. E’ in questo periodo che Vuitton decide di mettersi in proprio, producendo una linea di bauli innovativa. Infatti, quattro anni dopo, apre a Parigi la sua prima valigeria di lusso, con l’insegna “Louis Vuitton: Malletier a Paris”, in Rue Neuve des Capucines. E’ in questo anno, nel 1857, che Vuitton concepisce e crea il famoso baule: facilmente trasportabile, dal coperchio piatto e non bombato, con la struttura in pioppo su cui viene incollata una tela grigia che, con un trattamento particolare, diventa completamente impermeabile, il Trianon, gli angoli sono rinforzati grazie alla copertura in metallo e all’interno ci sono vari ripiani e scomparti per riporre vestiti e accessori. Con questo baule nascerà la concezione moderna del viaggio.M40155-Louis-Vuitton-Tela-Monogram-Neverfull-PM-Borse-Marrone-Donne

Il successo è clamoroso e Vuitton, che aveva sempre puntato a una clientela raffinata e benestante che potesse capire la preziosità dei suoi prodotti, inizia a rifornire molte corti reali dell’epoca.

Alcune dei suoi clienti sono stati il re Alfonso XII di Spagna, Ismail Pasha il Khedivè d’Egitto e il granduca Nicholas futuro zar di Russia. L’atelier parigino risulta allora troppo piccolo, e quindi nel 1859 trasferisce il suo laboratorio e i suoi artigiani ad Asnières, un centro importante ancora tutt’oggi.

k2-savoir-faire-672Il 1857 è l’anno di nascita del famoso Warderobe, un guardaroba verticale, e della malle-cabine, ideata per essere depositata sotto le cuccette dei treni. Nel 1885 Vuitton apre all’estero, precisamente a Londra, e l’anno dopo il figlio di Vuitton, George, che nel 1880 ha intanto assunto le redini dell’azienda, lancia un nuovo stampato dove compare la scritta “L. Vuitton, marquè dèposèe” in maniera regolare su una tela a quadri marrone e beige, che nel 1996 ispirerà la famosa e moderna tela damier. Il 1896 è invece l’anno di nascita della celebre tela monogram, ispirata agli emblemi nazionali del Giappone, che nel 1905 sarà depositata come marca, e sarà il primo caso in cui uno delle valigie avranno il nome del fabbricatore all’esterno.

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In quegli anni nascono anche le prime valigie morbide (tra cui la celebre e l’amata ancora oggi Keepall) che conquistano il cuore di molte star: Marlene Dietrich e Cary Grant viaggiano sempre con un carico di valigie Vuitton. Nel 1914 si inaugura il primo negozio sugli Champs Elysèes, che sarà il primo di più di 350 spazi commerciali che verranno aperti in tutto il mondo dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1985 nasce la linea in pelle Cuir Epi, dai colori accesi.louis-vuitton-sandalo-precious-calzature-A7NS7JMC06_PM2_Front-view

Il 1988 invece è l’anno della prima linea pret-a-porter, attualmente curata dallo stilista americano Marc Jacobs che negli anni seguenti collaborerà con stilisti come Takashi Muratami e Stephen Sprouse apportando un tocco di fantasia e colore in più, modernizzando il brand e allo stesso tempo mantenendolo classico.

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