Bollywood: La Mecca del Cinema Indiano

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Cine City, 200 ettari di scenografie fatte di false strade, facciate di palazzi e finti villaggi: questa è Bollywood, la mecca del cinema indiano, la più grande industria cinematografica del mondo.

Il nome è una sincresi di Bombay (il precedente nome di Mumbai) e Hollywood, centro dell’industria cinematografica americana. A differenza di Hollywood, Bollywood non esiste come un vero e proprio luogo fisico ma fa riferimento a tutta la produzione del cinema indiano.

Con produzioni multi-milionarie e realizzando circa 800 film all’anno, Bollywood dà lavoro a persone provenienti da ogni parte dell’India richiamando migliaia di aspiranti attori e attrici, tutti con la speranza di avere almeno una piccola parte in un film. Models and beauty contestants, television actors, theatre actors and even common people come to Mumbai with the hope and dream of becoming a star. Arrivano a Mumbay modelli, vincitrici di concorsi di bellezza ma anche attori di teatro o della Tv oltre a gente comune, tutti con la speranza e il sogno di diventare una stella, ma pochissimi arrivano al successo. Questo perché molti film di Bollywood sono girati all’estero ma soprattutto per il fatto che vengono impegnati molti stranieri.

Hrithik Roshan
Hrithik Roshan

Negli ultimi anni, molta della produzione indiana viene anche esportata in tutto il mondo incontrando un certo successo anche in Occidente, nonostante vengano considerati film “kitsch”.

 Della durata da tre/quattro ore, il cinema indiano racconta storie d’amore melodrammatiche con un particolare ed estremo pudore, il tutto insaporito con un’infinità di canti e danze. Le sequenze, infatti, contengono quantità smisurata di scene di masse e movimento, tutte con l’obiettivo di esaltare le caratteristiche degli attori. Alla base, quindi, quasi esclusivamente commedie musicali o film d’avventura, senza alcun riferimento al realismo, dove gli attori devono dare gran prova di espressività.

Queste super-produzioni si sono sviluppate dal 1947, data dell’indipendenza dell’India, fino a divenire il maggior produttore di pellicole del mondo.

Sconosciuto, ad esempio, per molti anni in Francia, i film di Bollywood sono ora oggetto di culto, in particolare tra i giovani e non solo quelli provenienti dalla comunità indiana, africana o del Nord Africa: una vera Bollywood-mania. Nel 2006, esattamente il 26 aprile, l’evento clou era l’arrivo a Parigi di Tom Cruise per la prima del film Mission Impossible III. Ma contrariamente alle aspettative, non fu lui avvenimento di quel giorno: contemporaneamente al cinema Le Grand Rex, non meno di cinquemila persone si accalcarono per vedere le grandi star del cinema “indi” ed il regista-produttore Vincent Paul-Boncour, per la settimana del cinema indiano, la “Bollywood week”.

Aishwarya Ra
Aishwarya Ra

Molte stelle di Mumbay ora sono anche stelle di Hollywood, come l’ex Miss Mondo Aishwarya Rai. Attrice e produttrice, dopo innumerevoli pellicole che l’hanno consacrata nello star-system indiano, ora è una diva internazionale. Rifiutata la parte di Elena nel kolossal Troy di Wolfgang Petersen, come pure quello di Jane Smith in Mr. & Mrs. Smith, ha scelto di recitare con Colin Firth e Ben Kingsley in The Last Legion del 2006 e con Meryl Streep in Chaos (2008). Ricchissima ed affascinante, la Rai è stata membro della giuria al 56° Festival di Cannes ed è una delle pochissime attrici a comparire nel Guinness dei Primati: Aishwarya ha, infatti, il maggior numero di siti internet al mondo a lei dedicati, oltre 20.000.

 Shilpa Shetty

Shilpa Shetty

Altra star “bollywoodiana” è Shilpa Shetty. Dal suo debutto nel ’93, ha recitato in oltre cinquanta film ed ha vinto  il “Celebrity Big Brother “nel 2007, il Grande Fratello Vip inglese, strappandolo a Jeramine Jackson. Shilpa è stata pure la centro di un clamoroso episodio. Durante una conferenza stampa per il lancio di una campagna di prevenzione dell’Hiv svoltasi a Nuova Delhi, Richard Gere, testimonial dell’evento, le ha baciato prima la mano e poi una guancia, il tutto davanti alla stampa ed al pubblico. La sequenza di questi gesti, pubblicata su tutti i principali quotidiani, ha scatenato l’ira dei fan e del Partito dei Nazionalisti. Incriminato per offesa alla morale indiana, dopo quasi un anno dal fatto, la Suprema Corte indiana ha però deciso di sospendere l’ordine di arresto.

John Abraham
John Abraham

Non meno popolari gli attori dello star-system indiano. Tra i divi maschili, John Abraham, quarantatrenne ex top-model ed attore da Mumbay. Adorato da miglia di fan e campione di incassi al box-office, ha ottenuto nel 2002 anche una nomination agli Oscar per la categoria ‘Miglior film straniero’ con la Lagaan. Nel 2008 è stato l’unico indiano a comparire nella famosa lista degli uomini più affascinanti del mondo, la ’25 Sexiest Men list’ compilata da  E! News, assieme a Brad Pitt, David Beckham e Johnny Depp.

Arjun Rampal
Arjun Rampal

Altro idolo dello schermo è Arjun Rampal, modello, attore e produttore, marito dell’ex Miss India, nel 2002 ha vinto il Premio dell’International Indian Film Academy come Face of the Year.

Questo è il cinema popolare indiano, il cinema dei film vissuti come divertimento, magica fuga e affascinante avventura. Alla portata anche degli spettatori dai portafogli modesti che comunque ne decretano il successo tanto da farlo rimanere in cartellone anche per alcuni anni.

E parafrasando la voce fuori campo al termine di “Pretty Woman”: Tutti vengono qui, questa è Bollywood, la città dei sogni! …

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