Michael Fassbender: Sguardo Magnetico & Sorriso Aperto.

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Look casual, capelli rossicci (è per metà tedesco e per metà irlandese), barba corta, occhi chiari. A 38 anni Fassbender ha il viso perfetto per le riviste patinate maschili che piacciono anche alle signore: lo sguardo magnetico, le rughette attorno agli occhi (non si ritocca le sopracciglia, come gran parte degli attori) e un sorriso aperto, sarcastico e disarmante. Alle domande ribatte con immediatezza e ironia; poi si ritrae, si corregge e torna serio. Lo fa un po’ per gioco, un po’ per dovere, rispondere ai giornalisti non lo entusiasma. Della vita privata, sarebbe più semplice chiedere a una statua: il suo recente legame con Alicia Vikander – la giovane attrice svedese protagonista con lui di The Light between Oceans – è passato praticamente inosservato.

Michael FassbenderNel suo ultimo film, Steve Jobs (diretto da Danny Boyle), ha avuto un ruolo indubbiamente rischioso dell’iconico fondatore della Apple.

Lo ha fotografato di recente Bruce Webwe per il New York Times: ogni immagine sembra un Instagram.  Disteso e vestito nella vasca da bagno con lo sguardo obliquo. Poi con addosso una giacca e l’aria di chi si è appena svegliato. O buttato su un divano sfasciato, avvolto in una vecchia coperta con un’espressione cupa. Non ha bisogno di abiti eleganti o particolari fondali, Michael Fassbender, la sua è un’intensità tutta naturale.

Il fascino, quello di un maschio un po’ ruvido, lo stesso dei personaggi che Michael-Fassbender-2015-Photo-Shoot-Time-Magazine-450x270interpreta sullo schermo. Da quando nel 2008 apparve nel ruolo del leader dell’Ira Bobby Sands in Hunger, il suo primo film con Steve McQueen, non si è più fermato. E ogni sua performance suscita l’ammirazione di cinefili e filmmaker, si tratti di Magneto in X-Men o di Macbeth, del brutale schiavista Epps di 12 anni schiavo, o del tormentato Rochester in Jane Eyre.

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