Takenobu: One man cello-band. Un mix di musica classica, rock & voce hawaiana. (video)

Nick Takenobu Ogawa.

Takenobu è il nome d’arte del vocal performer e violoncellista Nick Takenobu Ogawa.

“Un talento originale che riesce a spiccare nettamente come solista….armato di pedaliera, crea atmosfere musicali favolose….e sono le sonorità canore ricche e diversificate a portare in alto la sua musica”.

Takénobu deriva dall’unione dei caratteri giapponesi che si trovano nel nome del padre di Nick e in quello del nonno. Tradotto letteralmente, Takenobu significa “volontà di ferro”.

Le canzoni originali e le interpretazioni folk di Takenobu spaziano delle atmosfere musicali poliedriche delle composizioni ad archetto con stile percussivo, pizzicato e legato per arrivare a sonorità decisamente più contemporanee. Con un’estensione musicale che abbraccia per intero quella del violoncello, il registro basso-baritono di Takenobu è quello che viene maggiormente privilegiato dall’artista.maxresdefault

Takénobu riesce ad imitare in maniera straordinaria il violino, la viola, il basso e persino la chitarra. E’ addirittura in grado di realizzare delle percussioni semplici in modo da dare così un ritmo ad alcune delle sue canzoni. Le sue composizioni strumentali caratterizzano sia i singoli brani che l’impostazione complessiva di un album. Tra le canzoni più rappresentative si può citare “Method and the Masses”, un’ode leggermente sarcastica alla vita della città moderna fatta di “modaioli, baristi squattrinati, stupidi intellettuali anticonformisti e poveri vagabondi”.

“Sono cresciuto nel Vermont e ho iniziato a prendere lezioni di violoncello all’età di 6 anni e produco la mia musica da quando ne avevo diciotto. A vent’anni ho trascorso un anno a Kyoto in Giappone e in quel periodo ho concentrato tutti i miei sforzi a migliorare le mie abilità di violoncellista e cantante.

Nel periodo in cui ho vissuto a Kyoto ho imparato da solo a cantare e suonare, iniziando così a comporre in modo rigoroso il tipo di musica che ero in grado di eseguire. Da allora ho vissuto a New York, Philadelphia, Vancouver (Canada) e Atlanta, città quest’ultima dove mi trovo attualmente”.

DSC_9035_edit_bwSiamo concordi nel ritenere il violoncello lo strumento più sexy del mondo che diventa indubbiamente incantevole se a suonarlo è Nick Takénobu Ogawa, che ha sdoganato il violoncello dal contesto della musica classica facendolo entrare nel blues, nel pop e in altri generi musicali.

Il secondo album autoprodotto, “Exposition”, contiene dodici canzoni uniche in cui si fondono musica classica, rock acustico e un leggero tocco di folk hawaiano. Usando unicamente il violoncello, Takénobu riesce a creare sonorità poliedriche simili a quelle eseguite da un piccolo quartetto acustico.

L’album è da considerarsi unplugged, con un pubblico di pochi intimi che assistono entusiasti alle sue performance. Le esibizioni dal vivo di Takénobu sono spettacoli piacevoli anche quando l’artista diventa un “uomo orchestra”.

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