Helmut Berger: la Caduta di un Bellissimo Mostro.

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Helmut Berger è stato considerato ” l’uomo più bello del mondo” contendendo lo scettro ad Alain Delon. Luchino Visconti gli fece interpretare ruoli indimenticabili insieme a Romy Schneider, Elizabeth Taylor, Charlotte Rampling o Burt Lancaster, e le sue interpretazioni sono entrate nella leggenda dello schermo.

Berger in Ludwig
Berger in Ludwig

Tra l’attore e il regista, un rapporto appassionato ma alla morte del regista italiano nel 1976 (del quale lui si considera eternamente “la Vedova”), la carriera di Helmut Berger è scesa bruscamente: dopo il boom cinematografico Berger finisce per essere una vittima della sua stessa immagine e dei suoi eccessi. Una vecchiaia tormentata e l’attore austriaco ora continua a guardarsi sia in uno specchio tanto quanto nelle memorie.

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Il risultato è stata una autobiografia piccante, selvaggio, dove Helmut Berger trasgredire tutti i tabù : “Io non sono fatto per una vita tiepida,” ha scritto.

Si rivela pagina dopo pagina: il suo viaggio è un susseguirsi di feste, pasti al volo, di incredibili viaggi e di incontri mondani. Un jet-setter che si è divertito nei quattro angoli del mondo e il mondo ha assecondato i suoi desideri, anche se causava scandali.

Helmut ha raccontato tutto, compresi alcuni dettagli intimi (una macchia bianca su dei pantaloni da smoking occupa addirittura quasi un capitolo).

Helmut Berger nel film "The damned"
Helmut Berger nel film “the damned”

Helmut Berger fiorì nella “Swinging London” degli anni ’60 e ha continuato su questa strada senza voler rendersi conto che il mondo intorno a lui era cambiato.

Dino Trappetti, alla guida della sartoria Tirelli che ha vestito i film di Luchino disse: «Non lo ricordo con affetto. Helmut ha quello che si merita. Sparì quando Luchino ebbe l’ictus. 0658e8719ce247cd3c402d961ca7738dGli doveva tutto. A Luchino piacevano i tipi diabolici. Alla proiezione per il restauro integrale di Ludwig protestava: “Dove sono imiei primi piani?”. Cercò di deturpare lo schermo. Gli diedi uno schiaffo. Non lo trovavo così bello. Se gli piaceva qualcuno, uomo o donna, non si faceva scrupoli».

Il press-agent Enrico Lucherini invece ricorda: «Non aveva nessuna cultura cinematografica, si sentiva protetto da Visconti che però non sopportava i suoi amici. Simpatico, ma quando avvicinava la bottiglia faceva paura».

La cosa sorprendente è che non ha mai cerca di essere simpatico anche se si sforza di giustificarsi. Una tendenza al masochismo? A meno che non lo ricordano di Dorian Gray, uno dei suoi primi ruoli. In ogni caso ha il merito di essere sempre stato franco: un bellissimo mostro.helmut-berger f

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