Fabergé: Il Suo Primo “œuf”, Uovo con gallina.

Peter Carl Fabergé Peter Carl Fabergé

0006062_690La storia della Maison Fabergé è strettamente legata alla loro creazione più famosa, le Uova. Fondata a San Pietroburgo nel 1842 dal tedesco Gustav Fabergé, con nonni originari di La Bouteille in Piccardia.

Nella Russia di allora il fascino per quella nazione europea era fortissimo e il successo non tardò ad arrivare. L’ecletticità del lavoro dei Fabergé consisteva nel rendere ogni oggetto particolarmente prezioso, attraverso l’aggiunta di disegni e particolari unici al mondo, oltre all’utilizzo di automi e sistemi innovativi per i gioielli stessi.

Le cose cambiarono nel 1885 quando Peter Carl Fabergé, figlio del fondatore, ricevette una commissione direttamente dallo zar Alessandro III di Russia, che desiderava  fare un regalo alla moglie, Marija Fëdorovna, per la Pasqua.

Attenendosi alla tradizione, il gioielliere creò il primo Uovo Fabergé, detto Uovo con gallina, unendo al soggetto delle matrioske russe i simboli della festività. L’uovo esterno, in smalto opaco bianco, dentro c’è un “tuorlo” d’oro con una finitura opaca, che si apre a sua volta in due semisfere, una di esse è rivestita internamente di pelle scamosciata ed ha il bordo d’oro punteggiato per simulare la paglia di un nido. Il nido contiene una gallina d’oro meticolosamente cesellata, con le piume d’oro giallo e bianco, la testa e le zampe d’oro giallo e gli occhi  rubini cabochon. Anche la gallina si apre, grazie ad una cerniera nascosta nella coda, rivelando due ulteriori sorprese, oggi perdute. La prima di queste era un replica in oro e diamanti della corona imperiale. All’interno della corona, come sorpresa finale, c’era un piccolo pendente di rubino con una catenina che consentiva di indossarlo al collo.

La zarina fu talmente entusiasta del regalo che Fabergé venne nominato gioielliere di corte.

uovo-Fabergè-con-una-miniatura-all’internoLo zar successivo, Nicola II, ordinò ogni anno due uova, uno per la madre e uno per la moglie, la Zarina Alexandra, e la tradizione proseguì sino alla Rivoluzione d’ottobre.

Grazie anche a questi oggetti, Fabergé divenne la più grande gioielleria della Russia. Oltre alla sede di San Pietroburgo, altri distaccamenti si trovavano a Mosca, Odessa, Kiev e Londra. Tra il 1882 ed il 1917, si è calcolata una produzione di circa duecentomila oggetti preziosi.

La collezione imperiale contava 52 esemplari quando la Rivoluzione travolse lo zar e costrinse a fuggire dalla russia anche la famiglia Fabergé. Da allora le Uova Fabergé sono entrate nelle collezioni dei reali e dei miliardari di tutto il mondo, come la Regina Elisabetta II che ne possiede una splendida collezione.tumblr_nw7rhe3G4s1rvqo0ho1_1280

Le Uova Fabergé sono ancora oggi dei piccoli capolavori di alta gioielleria dal fascino inimitabile. Per avere un’idea del valore di una di queste uova, basti pensare che nel 2004 un magnate russo riuscì a riportare in patria ben 9 esemplari, spendendo circa 100 milioni di dollari!

 

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