Mostre: Haute-à-Porter, la Nuova Definizione della Moda.

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L’Haute Couture è solo per i red carpets ed il pret-a-porter per lo street fashion o si sono mescolati?s2_haute_a_porter_filep_motwary_modemuseum_hasselt_expo_cover_photo_rene_habermacher_yatzer

Inaugurata  il 2 aprile presso il Modemuseum Hasselt in Belgio, l’Haute-à-Porter e un’esibizione che si prefigge di far luce sulla questione,  approfondendo  l’intimo legame tra l’alta moda e il ready to wear, alla luce dei cambiamenti accorsi negli ultimi trent’anni.f10_haute_a_porter_filep_motwary_modemuseum_hasselt_photo_kristof_vrancken_yatzer

La mostra, visitabile fino all’11 settembre, è  curata da  Filep Motwary (Cipro, 1977) e racconta di «un’ode all’eleganza, un esempio di grandeur creativa» poiché l’esibizione si presenta come un caleidoscopio di visioni creative, dove, accanto a magnifici esempi di abiti e accessori di designers e Maisons come Dior, Jil Sander, Prada, Thierry Mugler e Viktor & Rolf, si trovano fotografie iconiche di trenta autori riconosciuti a livello internazionale, tra cui Peter Lindbergh, Vassilis Karidis, Miles Aldridge e Thanassis Krikis, oltre a film e opere d’arte (Hedwig Snoeckx, Iris Van Dongen, Koen Vanmechelen).f13_haute_a_porter_filep_motwary_modemuseum_hasselt_photo_kristof_vrancken_yatzer

Haute-à-Porter presenta una panoramica dell’industria della moda degli ultimi decenni, offrendo la possibilità di apprezzare alcuni splendidi modelli storici di vestiti appartenenti alla collezione privata del museo, che conta più di 17.000 pezzi. Da non perdere è il libro omonimo edito da Lannoo, prodotto in occasione della mostra: una pubblicazione che include interviste e contributi di giornalisti come Nicole Phelps (Vogue), curatori come Valerie Steele (The Museum at The Fashion Institute of Technology) e designers quali Rick Owens e Stephen Jones.

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