Ray-Ban: una Storia, una Leggenda.

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In oltre 80 anni questo marchio ha saputo costruire un mondo dietro le sue lenti, scegliendo e facendosi scegliere dai “ribelli positivi”.16626-ray-ban-aviator-sunglasses-1920x1080-photography-wallpaper

Il modello a goccia nasce agli inizi del 1920 dalla richiesta del Luogotenente Generale John MacCready, appassionato di traversate in pallone aerostatico. Dopo aver portato a termine una traversata dell’Atlantico che gli causò danni alla vista per l’assenza di un’adatta protezione agli occhi, si rivolse alla Bausch&Lomb  l’azienda americana d’ottica nata nel 1853, perché realizzasse un paio di occhiali altamente protettivi, panoramici ed eleganti per gli aviatori. Quindi dopo un anno di progettazione, il brevetto venne finalmente depositato il 7 maggio 1937.

Il prototipo fu chiamato inizialmente “Ray Ban Anti-glare”, cioè “che bandisce i raggi” e nel 1938 arrivarono gli “Outdoorsman” con un ponte parasudore, gli “Shooter” con un cerchietto al centro delle due lenti usato come portasigaretta.0-0000000000cruise-topgun1

Durante la seconda guerra mondiale venne subito adottato dall’United States Air Force come dotazione per i piloti divenendo anche Bausch & Lomb l’unica fornitrice dell’esercito. In seguito il modello “Ray Ban anti-glare” venne ribattezzato “Ray Ban Aviator” e il vetro delle lenti diventò più scuro.

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Personaggi famosi che hanno contribuito, insieme alla qualità e al design del prodotto, a consolidarne il successo. Lunghissimo è l’elenco di film famosi in cui i modelli Ray-Ban hanno fatto sognare. Come non citare “Top Gun” con un Tom Cruise giovanissimo che indossa i mitici “Aviator”, Will Smith e Tommy Lee Jones che in “Men in black” indossano il modello “Predator”, John Belushi e Dan Aykroyd in “The Blues Brothers” che non si toglievano mai di dosso i loro “Wayfarer”, Sylvester Stallone in Cobra, Michael Jackson nelle sue apparizioni e così via.

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Alla fine degli anni ’90, Ray-Ban entra in una profonda crisi economica. A salvarla sarà nel 1999 l’italiana Luxottica, che l’acquista per 640 milioni di dollari dalla multinazionale Bausch & Lomb e in pochi anni riporta il marchio al massimo splendore.

Per oltre sei mesi non distribuisce i prodotti, pulendo i canali e conscia del ruolo che il prodotto aveva avuto, lo reinterpreta e nel 2005 ripropone i modelli storici che l’ avevano reso famoso con la campagna “Never Hide”. Coinvolge i consumatori in un dialogo con l’azienda: una campagna viral e push, che vede come protagonista l’individuo e “l’orgoglio di essere se stessi” mentre indossa un paio di Ray-Ban.blues

Le fotografie inviate dai consumatori vennero proiettate su 13 megaschermi in una delle piazze più famose del mondo: Time Square, con un’esposizione globale e un successo grandioso raddoppiando  il suo fatturato.

Oggi si conferma tra i marchi più forti nel panorama mondiale.

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