Elsa Schiaparelli: una Folgorante Carriera e l’Invenzione del Rosa Shocking.

Schiaparelli

Il periodo che va tra la fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta si caratterizza di un connubio molto interessante tra moda e arte ovvero: il Surrealismo.

Questo movimento nasce grazie a Andrè Breton, che nel 1924 pubblica a Parigi un manifesto che travolgerà artisti e letterati. Il manifesto introduce un concetto rivoluzionario: ‘’ Liberare le idee e ritrovare il senso meraviglioso, in essenza di qualsiasi controllo della ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale’’.

Elsa Schiapparelli e Salvator Dalì
Elsa Schiapparelli e Salvator Dalì

Sarà la grande Elsa Schiaparelli, che assieme a Coco Chanel, viene considerata una delle più influenti figure della moda all’inizio del XX secolo, ad unire il surrealismo alla moda portando avanti le idee scritte nel manifesto. Forti saranno le collaborazioni con i grandi artisti surrealisti come: Salvator  Dalì, Renè Magritte e Jane Cocteau.

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Insieme a loro firmerà grandi pezzi che hanno fatto la storia come: il cappello a scarpa disegnato da Dalì, guanti con unghie colorate disegnate da Magritte, abiti con aforismi di Jean Cocteau.

Elsa Schiaparelli nasce a Roma nel 1890 da una famiglia di intellettuali di origine piemontese e inizia a viaggiare sin da giovanissima. Lungimirante, eccentrica e d’indole irrequieta, colta e affascinante, con velleità da scrittrice – che la famiglia stronca d’immediato dopo il pallido successo letterario di una discussa raccolta di poesie erotico-amorose –, inizia il suo percorso creativo nell’alta sartoria un po’ per caso un po’ per necessità, divenendo una delle figure più importanti della moda anni Trenta e di tutti i tempi.

Da New York, con una figlia e in seguito al fallimento del suo matrimonio, si reca a Parigi nel 1924 e, anche grazie all’incoraggiamento dello stilista francese Paul Poiret, inizia la sua folgorante carriera.

Elsa Schiaparelli

Schiap, come viene chiamata affettuosamente dagli amici, dopo aver cercato invano un impiego presso atelier e boutique, decide di mettersi in proprio. La sua stravaganza e il suo anticonformismo e la straordinaria capacità di guardare sempre un po’ più avanti degli altri, le permettono di precorrere i tempi in modo brillante. Ne sono un esempio l’idea di sviluppare le collezioni intorno a un unico tema e la spettacolarizzazione delle sfilate, così come la pioneristica scelta di materiali come il tweed, il tessuto “escorce d’arbre” (goffrato scorza d’albero) o l’uso di fibre artificiali.

Ottiene immediatamente un buon successo con i famosi maglioni-tatuaggio, golf ingentiliti con grandi fiocchi trompe-l’oeil in stile optical bianco e nero, così come con i “pullover raggi X”, che disegnano la struttura dello scheletro umano come in una radiografia, o i maglioni tatuaggio.SKMBT_C25313082915450_l

Apre la sua prima boutique nella capitale francese nel 1927. L’influenza dell’arte figurativa nelle sue creazioni è evidente, e le frequentazioni con i grandi artisti del cubismo e del surrealismo ne sono la conferma.

Nel 1933, inaugura a Londra un altro atelier e, nel 1935, sposta il suo atelier parigino in place Vendôme, dove inaugura il prêt-à-porter, abiti e oggetti pronti alla vendita e all’uso con taglie standard e lavorazioni in serie.SKMBT_C25313082915480_l

Lancia giovani promesse del calibro di Hubert de Givenchy, Pierre Cardin e Philippe Venet ma, nel 1954, è costretta a soccombere al mutare delle mode e alla bancarotta.

Nello stesso anno pubblica la sua splendida autobiografia, Shocking Life (nel cui titolo echeggia anche una rivoluzionaria ideazione, la tonalità cromatica rosa shocking, per l’appunto): la vita anticonformista di un’artista della moda.elsa

Elsa Schiaparelli si è spenta a Parigi nel 1973.

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