Burberry: 150 Anni di Storia dello Chic Inglese.

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Ha solo 21 anni quando il giovane sarto Thomas Burberry inizia a vestire i notabili della regione nel suo nuovo negozio a Basingstoke, nel sud dell’Inghilterra. Era il 1856.

Thomas Burberry, 1856
Thomas Burberry, 1856

Gli affari vanno bene e il negozio s’ingrandisce e nel 1870 diventa un grande magazzino o meglio, un “emporium”: un negozio d’indumenti da lavoro e per le attività all’aperto. L’emporio aperto a Winchester Street vendeva oggetti molto diversi, dall’abbigliamento ai prodotti per la casa.

Dieci anni dopo, Thomas Burberry crea un tessuto rivoluzionario, indistruttibile ed impermeabile la gabardine. Un giorno un medico entrò nel grande emporio di Basingstoke lamentando le sua difficoltà a trovare capi che lo proteggessero da vento e pioggia durante i viaggi a cavallo sotto la pioggia. I cappotti in tessuto gommato brevettati da Charles Macintosh erano pesanti, duri, scomodi.
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Burberry osservò un giorno un pecoraio che prendeva le pecore sulle spalle e giunse alla soluzione che non bisognava impermeabilizzare il tessuto ma il filato, sia prima che dopo la tessitura. Intreccia con dei telai a mano più di 100 fili in una struttura a twill così che i piccolissimi fori che si aprono nella trama consentono la traspirazione, mentre la struttura compatta impedisce all’acqua di penetrare nel tessuto. Nacque, così nel 1880, il gabardine, il tessuto che avrebbe rivoluzionato non soltanto il business di Burberry ma le abitudini del mondo intero.

Da quel momento, per il sarto di provincia è un susseguirsi di successi, tanto che nel 1891 apre la sua prima boutique a Londra, la “Burberry & Sons”.
Burberry-logoNel 1901, la casa di moda sceglie come marchio il cavaliere Prorsum, “avanti” in latino, e Burberry diventa una vera e propria istituzione, tanto da ottenere il titolo di fornitore ufficiale delle grandi spedizioni polari, poi dell’esercito britannico durante la Prima Guerra Mondiale.
Ed è per l’esercito che Burberry lancia la sua creazione più celebre: il “trench”, un “cappotto da trincea” per i soldati inglesi.

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Il 1920 è un anno cruciale per Burberry quando inserisce il tartan scozzese nei trench. Il check è disegnato con una esclusiva combinazioni di colori (cammello, avorio, rosso e nero e brevettato negli Anni 20) che diventa il leitmotiv delle sue collezioni.

La consacrazione, però, segna la fine di un’epoca: Thomas Burberry muore nel 1926, lasciando ai due figli il compito di prendersi carico dell’azienda di famiglia.

Humphrey Bogart
Humphrey Bogart

L’innovazione, così importante per il fondatore, viene relegata in secondo piano, e la maison comincia a vivere di rendita. Il successo del marchio si propaga innanzitutto a Hollywood, dove Humphrey Bogart e Audrey Hepburn rendono celebri le sue creazioni in film culto come Casablanca e Colazione da Tiffany. E si consolida in Gran Bretagna: nel 1955, Burberry diventa fornitore ufficiale del guardaroba di sua Maestà la Regina Elisabetta II.

Il successo tuttavia non basta a risolvere la crisi interna all’azienda, e nello stesso anno Burberry viene comprata dal gigante inglese della grande distribuzione, il gruppo Great Universal Stores (GUS). La casa di moda perde non solo la sua indipendenza familiare ma anche la sua immagine di azienda innovativa. Per anni, la griffe sonnecchia.

Alla fine degli anni ‘90, Burberry è in crisi. In un contesto economico difficile, e trascurata dai media, la griffe sembra toccare il fondo nel 1997, quando il suo fatturato annuo scende drasticamente. A mali estremi, estremi rimedi: per far fronte al declino della marca, GUS rinnova la direzione dell’azienda, nominando Rose Mary Bravo amministratore delegato.
Bravo punta subito sulla freschezza creativa, avvalendosi dell’aiuto di Fabien Baron – ex collaboratore di Calvin Klein – del fotografo Mario Testino, delle top model Stella Tennant e Kate Moss, ma soprattutto di due stilisti d’eccezione: prima Roberto Menichetti e poi, a partire dal 2002, Christopher Bailey.burberry-pe-2012-trench

Eddie Redmayne by Mario Testino for Burberry, Spring Summer 2012 Campaign (February)
Eddie Redmayne by Mario Testino for Burberry, Spring Summer 2012 Campaign (February)

La scommessa è vinta: il fatturato dell’azienda aumenta di più di 275 milioni di euro. Questi anni di successo sono anche segnati da un’importante svolta economica: GUS, azionista di maggioranza dell’azienda da più di 50 anni, si ritira dal capitale sociale, permettendo che Burberry possa essere quotata in borsa.

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Nonostante la ripresa, i primi anni 2000 rappresentano una crisi d’identità per la marca. Casa di moda di lusso considerata un po’ conservatrice fin dalla sua creazione, Burberry diventa il brand preferito dei Chavs, i “tamarri” inglesi. Il cappellino di tartan con visiera diventa uno dei loro accessori preferiti, a discapito del marchio e della sua clientela chic. Il brand decide allora di ritirare il prodotto dalle vendite e di ridurre la visibilità del tartan sulle sue creazioni.burberry-borsa-viaggio

Nonostante questi episodi, Burberry riesce a imporre con determinazione una nuova immagine. Oggi la maison propone delle linee diverse, come Prorsum (più chic), London (più classica) e Brit (più casual). Oltre alle collezioni per bambini, gli accessori, la linea beauty e le collaborazioni con le modelle più in voga, come la londinese Cara Delevingne.

Ormai, Burberry è tra le griffe più attese della Fashion Week di Londra e Christopher Bailey è stato nominato amministratore delegato.

Burberry Menswear Spring Summer 2016 show
Burberry Menswear Spring Summer 2016 show

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