Moda Nipponica: tra Purezza & Tradizioni sia Dismesse & Presenti.

Finché regge il Made in Italy è ancora il più ricercato dai mercati mondiali, ma è anche vero che negli ultimi decenni, altri hanno iniziato ha prendersi un pezzo di gloria, quelli che mai ci si sarebbe aspettati fino a qualche anno fa, parliamo dell’industria giapponese. I designer provenienti dall’estremo Oriente sono riusciti infatti a mescolare le loro tradizioni col gusto tipicamente occidentale, creando uno stile completamente  nuovo.

Ma quali sono i più importanti stilisti giapponesi che hanno avuto successo sia nel loro paese che in Occidente?

Primo fra tutti il decano della moda nipponica:  Issey Miyake.

Issey Miyake
Issey Miyake

Nato ad Hiroshima nel 1938, ha studiato graphic design a Tokyo ma dopo la laurea nel 1968 ha abbandonato il Giappone, per trasferirsi a Parigi e poi in America per acquisire la necessaria esperienza, lanciando le sue prime collezioni negli anni ’70.

Negli anni ha lavorato e si è specializzato soprattutto in abiti dai toni scuri e cupi, fino a diventare il suo marchio di fabbrica  sperimentando ed utilizzando nuovi materiali. Caratteristica che è stata poi trasferita nel design industriale: Miyake ha infatti realizzato collezioni anche per aziende italiane – come Artemide, specializzata in illuminazione, conquistando pure il Compasso d’Oro nel 2014. Ma nel suo curriculum figurano anche un Premio Imperiale per la scultura nel 2005 e un Premio Kyōto per le arti e la filosofia nel 2006.

Miyake
Miyake

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Più conosciuto a livello internazionale è però Kenzō Takada, soprattutto per la linea di abbigliamento e di profumi che utilizza il suo nome di battesimo (anche se non più disegnata da lui). Nato a Himeji nel 1939, Kenzo ha frequentato la Scuola di moda di Tokyo alla fine degli anni ’50, prima di trasferirsi anch’egli a Parigi come Miyake e nella capitale francese riuscì ad aprire una propria boutique.

Kenzō Takada
Kenzō Takada

Negli anni ’70 riuscì a conquistare il mercato  americano  ed il suo Giappone, grazie a sfilate rimaste memorabili e nel 1998 entrò nel mondo dei profumi con un incredibile successo commerciale.kenzo-vogue-8march15-indigital_b

Sempre negli anni ’90, poco prima del pensionamento, ha venduto il marchio alla società francese che controlla la Louis Vuitton, producendo  soprattutto complementi d’arredo e mobili.

Fra i più importanti stilista giapponese ancora in attività è ora Yohji Yamamoto. Nelle linee dei suoi abiti i critici hanno infatti individuato i componenti di uno stile che è stato definito “post-atomico”. I suoi vestiti, infatti, presentano squarci irregolari, materiali particolari, accostamenti arditi, tanto è vero che è da molti ritenuto più un artista d’avanguardia che un designer commerciale.

Yohji Yamamoto
Yohji Yamamoto
Yamamoto
Yamamoto

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