Tacchi a Stiletto: 500 Anni di Seduzione

Giuseppe Zanotti Giuseppe Zanotti

Vigevano, 1953. Nascono le prime scarpe con il tacco a spillo, cioè scarpe con tacchi alti 8/10 centimetri. Nella patria della calzatura i tacchi si facevano solo in legno, ma quello a spillo, essendo troppo sottile, gli artigiani di Vigevano ebbero la geniale idea di fare la base in alluminio, che non si sarebbe spezzato come succedeva con il legno.

Giuseppe Zanotti
Giuseppe Zanotti
Christian Dior
Christian Dior

L’idea funzionò fino ad arrivare al mitico tacco 12, diventando icona di eleganza e sensualità e diffuso poi in Europa da Christian Dior.

Tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 ebbe però un periodo di declino sia per il  movimento hippy e femminista che lo rifiutava sia per la diffusione della cultura dance.  Ritornato di moda negli anni ’80 e molti brand come Louboutin, Manolo Blahnik e Zanotti l’hanno trasformato in  un’icona intramontabile.

Christian Louboutin
Christian Louboutin

Ma l‘invenzione dei tacchi alti è e legata a Caterina de’ Medici che all’età di 14 anni era fidanzata con il potente duca di Orleans, futuro  re di Francia.

Giovane e minuta, di fronte all’ altezza del Duca,  si sentiva piccola ed insicura sapendo che sarebbe divenuta la regina di Francia, e temendo la concorrenza dell’amante del futuro marito, Diane de  Poitiers, molto più alta di lei. Era il 1533. Così Caterina, durante una festa di ricevimento, indossò delle scarpe con dei tacchi alti 7 cm che la resero più imponente e  seducente nel camminare: il successo fu enorme e da allora i tacchi alti divennero un  privilegio all’abbigliamento femminile.

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