WILLIAM KLEIN: L’anti fotografia

william_klein_250

220px-Klein_cropSe il grande fotografo William Klein fosse vissuto nel vecchio West, sarebbe stato sicuramente un fuorilegge, nel senso di “uno che se ne infischia delle leggi”. Invece, è nato un bel po’ dopo – nel il 19 aprile 1928 a New York – per cui ha dovuto inevitabilmente adattarsi.

William Klein è venuto alla luce come pittore e scultore astratto (ha studiato alla Sorbonne di Parigi, sotto Fernand Léger), poi, chiamato dall’allora art director di Vogue Alexander Liberman, è diventato uno dei fotografi più rivoluzionari della storia.Dorothy_stripes-858x1024

E questo grazie allo spirito del fuorilegge, di cui dicevamo sopra. Alle leggi e alle regole, infatti, William Klein ha badato poco o niente, e questa è stata la sua grande fortuna, nonché la nostra. Per lui “fare una fotografia” ha sempre voluto dire “fare un’anti-fotografia”. Così il mondo di William Klein è sempre “brutalmente onesto”. E la sua moda? È bella e grottesca, allo stesso tempo. william-klein-201

Ai 70 anni di lavoro di William Klein, la Polka Galerie di Parigi (dove il fotografo attualmente vive) dedica la grande retrospettiva “William + Klein”: un mosaico monumentale di 90 stampe che si muovono attraverso i 10 capitoli della sua vita: le astrazioni luminose (1948-1952), l’esplorazione delle strade di New York (1954-55), Roma, Mosca, Parigi e Tokyo (1956-2002), la fotografia di moda(1958-2002), i ritratti e gli amici (Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Jeanne Moreau, Jean-Luc Godard, Serge Gainsbourg, per Vogue e Harper’s Bazaar), film + fine art, e la recente serie di pezzi unici in cui la fotografia dialoga con cinema, graphic design e pittura (1990-2014).l4s101

Polka Galerie, Cour de Venise 12, rue Saint-Gilles, Parigi – fino al 26 maggio 2018.

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