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Azzedine Alaïa: the King of Kling

I suoi lavori vanno ad enfatizzare il corpo umano – non è solo uno stilista, ma uno scultore a tutto tondo, che taglia, cuce e colora ogni singolo tessuto. Non si limita a disegnare, ma si occupa attivamente di tutto il processo creativo.

Nato nel 1940 a Tunisi, dopo aver terminato gli studi in scultura all’Accademia delle Belle Arti nella stessa città, Alaïa ha iniziato il suo percorso nella moda come assistente di un sarto, per poi trasferirsi a Parigi, dove ha lavorato prima da Dior, e poi con Guy Laroche. Il vero successo lo ha avuto da Thierry Mugler, cui poi è seguita la decisione di aprire un proprio atelier a fine anni ’70. Piccolo di statura, molto schivo e timido, al suo posto ha da sempre preferito far parlare i suoi abiti che sono dei veri capolavori sartoriali realizzati con una precisione quasi geometrica.

Dai primi anni ottanta, Alaia è stato incoraggiato da Mugler a lanciare la sua personale collezione. commissionata da Charles Jourdon la sua collezione è stata lanciata e nel 1981 è stato nominato il ‘King of Kling’. Con la sua reinvenzione della consapevolezza del corpo quando tutti gli altri si concentravano sui volant, lui usava texture pieghevoli. Quando Andree Putman indossò un cappotto di pelle di Alaia, un compratore Bergdorf Goodman la fermò in strada per chiederle da dove veniva. Questo fece in modo che i suoi modelli venissero venduti a New York e a Beverly Hills. Votato come miglior stilista dell’anno e miglior collezione dell’anno nel 1984 agli Oscar della Moda, è stato portato sul palco memorabilmente da Grace Jones. È stato supportato da Melka Treanton dei Depeche Mode e Nicole Crassar di Elle Francia nei loro editoriali, aiutando la scalata della sua carriera.

Dopo la morte di sua sorella gemella, so “braccio destro” ed ispiratrice,  nella metà degli anni novanta, Alaia è quasi sparito dalla moda, lavorando solo per un piccolo numero di clienti privati e vedendo successo commerciale nelle sue linee pret-à-porter. Nel 2000 ha firmato un accordo con il gruppo Prada, grazie al quale il nome del marchio Alaia è ritornato in auge. Nel luglio 2007 ha ricomprato la sua casa di moda e il suo marchio dal gruppo, eccetto il controllo della divisione calzature e beni di pelle.

Ha vestito Tina Turner, Grace Kelly, Paloma Picasso, Greta Garbo e Madonna, Azzedine Alaia ha la sua estetica, preferendo concentrarsi sull’abbigliamento attuale, non sull’ultimo prodotto ‘it’.

Nel 2015 espone i sui abiti scultura a Villa Borghese a Roma e esprime con un profumo la sua estetica. Nasce così il suo profumo Alaïa creato dal naso di Marie Salamagne note di pepe rosa, fresia, peonia,

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