Chi sta approfittando della rivoluzione digitale in corso

Dall’avvento della rivoluzione industriale ad oggi, l’economia ha conosciuto cambiamenti radicali e continui come mai prima nella storia dell’uomo. Dalle prime forme di concorrenza (imperfetta) delle prime economie capitalistiche alle successive forme caratterizzate da una competizione di tipo più monopolistico (o, meglio, oligopolistico).

Chi fa impresa, quindi, deve interfacciarsi da sempre – da quando si è sviluppata una vera economia capitalistica – con una competizione forte, che per sua naturale tendenza conduce alla formazione di oligopoli, con pochi grandi colossi che dominano – e, per certi versi, guidano – i mercati dove si trovano ad operare. Dopo anni e anni di trasformazioni, l’economia mondiale si trova oggi iperconnessa (ancor più che globalizzata), guidata dalla finanza e dai servizi e sempre più modellata su forme di digitalizzazione dei prodotti e dei processi.

Quali sono dunque i principali colossi del nuovo mondo? E’ necessario conoscere le caratteristiche dei nuovi monopoli e le differenze tra i diversi tipi di modelli di business. Il sistema economico della Repubblica Popolare Cinese, ad esempio, è guidato da principi e norme molto differenti da quelli che valgono nell’Occidente capitalistico e queste differenze si riflettono anche nei diversi tipi di monopoli sviluppati all’interno dei propri confini, più o meno assoggettati alle regole del mercato o al servizio degli interessi dello Stato. Guardiamo ad esempio ai giganti dell’e-commerce, e proponiamo di seguito una precisazione sulle differenze sostanziali tra di loro:

Chi sono Amazon – Alibaba – AliExpress

Amazon, Alibaba e AliExpress sono i colossi indiscussi della vendita on-line. Rappresentano un punto di riferimento per i singoli acquirenti ma soprattutto per i grandi fornitori. Su queste piattaforme è possibile acquistare di tutto ed è impossibile non trovare ciò che si sta cercando, sbaragliando in questo modo la vendita fisica.

La comodità di questi ecommerce, sta nel fatto che con un semplice click è possibile acquistare comodamente da casa propria, inoltre si va incontro anche ai liberi professionisti come falegnami o idraulici che su queste piattaforme possono acquistare di tutto. Vediamo però più’ nel dettaglio quali sono le differenze, i punti di forza e di debolezza di queste tre potenze del mercato internazionale. Molti di voi si saranno chiesti, come operano questi colossi e in cosa si differenziano?

Differenza tra Amazon vs Alibaba

Partiamo subito nel confronto, dicendo che la prima è stata concepita per una vendita diretta ai consumatori, andando incontro ai commercianti privati, che in maniera diretta possono vendere a clienti di tutto il mondo. Senza considerare che ovviamente c’è vendita anche tra imprese. Nel 2016 Amazon ha registrato un margine di 136 miliardi di dollari, con una crescita del 27% rispetto al 2015, con 310 milioni di clienti nel 2016.
Amazon presenta un tessuto organizzativo diverso, occupandosi della distribuzione, dei magazzini dove si occupa di gestire i ritorni e le giacenze dei materiali. Amazon ha pensato anche ai mezzi di distribuzione come aerei per spostare la merce e un asset di distribuzione autonoma. Inoltre, questo colosso si pone da garanzia tra il rivenditore e l’acquirente, cercando di tutelare sempre gli interessi di entrambi, penalizzando i primi se ritardano nelle spedizioni e nello stesso tempo tutelandoli nei resi.
Alibaba è considerata l’Amazon cinese, sbaragliando tutti i suoi competitor. La sua strategia di mercato permette a fornitori e produttori di creare dei profili e di vendere i propri prodotti ad altre aziende. Una sorta di commercio all’ingrosso rivolto ad altri fornitori. La forza di questo ecommerce è l’imbattibilità dei prezzi andando incontro a commercianti. Negli ultimi anni è andato sempre piu’ affacciandosi al mercato europeo. Conta piu’ di 50mila dipendenti e nel 2016 vantava un fatturato di 23 miliardi di dollari destinati a salire già del 56% l’anno successivo.

Differenza tra Alibaba vs AliExpress

Sono entrambi cinesi e presentano perlopiù’ stessi rifornitori. Nel primo caso come già analizzato sopra ci si rivolge ad aziende, rivenditori e fornitori, ed è possibile acquistare merce in stock. Nel caso di AliExpress invece i prodotti sono gli stessi a quelli della sorella Alibaba, con la differenza che ad acquistarli possono essere persone fisiche che vedranno arrivare a casa propria prodotti che è possibile trovare anche su Amazon ma aprezzi ridottissimi. I tempi di consegna sono piu’ lunghi ma si può richiedere anche la consegna prioritaria.

Differenza tra Amazon vs AliExpress

Entrambe si rivolgono ad acquirenti fisici. Nel primo caso Amazon fornisce piu’ garanzie all’acquirente in termini di assistenza clienti e resi. Invece la cugina cinese ha dalla sua un costo degli articoli venduti piu’ basso e il piu’ delle volte le spese di spedizione sono gratuite in tutto il mondo. I prodotti sono piu’ o meno gli stessi ma su Amazon i prezzi sono piu’ alti sebbene ci siano maggiori garanzie per l’acquirente.

Cambiamo punto di vista: chi sta rinunciando alla rivoluzione digitale?

In conclusione, ciò che lascia perplessi i più pratici del settore è la mancanza di un reale supporto del nostro governo, a tutte quelle piccole e grandi realtà online che si sono fatte largo. Ipotesi che stanno prendendo forma, sopraggiungono dai cugini francesi clicca qui per l’approfondimento. L’Italia non resta a guardare ma cerca strade alternative e soprattutto strade poco costose per le casse, già vuote, dello stato.

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