fabbro

Di cosa si occupa un fabbro e quando chiamarne uno

Nel tempo il lavoro del fabbro ha subito notevoli cambiamenti e si caratterizza per una più precisa specializzazione in alcuni settori. La figura del fabbro si delinea come colui che svolge un ruolo molto importante quando c’è da risolvere tutta una serie di problematiche o quando bisogna intervenire attuando finiture o elementi per la messa in sicurezza della propria casa.

Per tutti questi motivi risulta fondamentale chiarire quali sono le sue mansioni, che tipo di lavori effettua e, in particolar modo, quando bisogna chiamarne uno. In questo modo quando chiamerai il tuo fabbro esperto saprai come e cosa fare insieme a lui.

Chi è e cosa fa il fabbro?

In altre parole, la figura del fabbro è da identificare in colui che riesce a mettere in pratica una serie di lavori complicati con serramenti e oggetti in ferro, ma con lo scopo finale di risolvere problemi, eventuali danni o migliorare prodotti, a livello estetico e funzionale. Il materiale che utilizza è il metallo.

Dal ferro al metallo, prendendo in considerazione tutte le leghe, il suo lavoro consiste nel compiere lavori su porte blindate, grate, infissi, serrature, tapparelle. Le mansioni differiscono in quelli che sono definiti interventi, produzioni, lavori legati all’estetica. Vediamoli insieme.

Interventi

Con questa prima espressione si vogliono intendere tutte quelle operazioni che il fabbro fa con lo scopo di mettere in sicurezza un’abitazione. Ad esempio, rientrano in questa categoria sia l’installazione di una serratura sia quelle di una tipologia determinata di grate.

In questo modo, si va ad impedire, dunque, che i ladri abbiano accesso alla casa. I lavori di intervento concernano solamente l’aspetto della modifica, cioè il fabbro non si occupa di produrre, creare e fabbricare, ma di intervenire apportando modifiche su prodotti già esistenti.

Lavori di produzione

Un’altra tipologia di mansioni proprie del mestiere del fabbro è quella della produzione. Egli non interviene solo, ma è in grado di saper lavorare il materiale, in particolar modo i metalli, per produrre dei veri e propri oggetti. Dalle inferriate alle porte di un’abitazione, dalle finestre ai cancelli e molto altro.

In questo caso, il lavoro è molto differente rispetto alle operazioni di modifiche e segue tutto l’iter: idea, creazione e produzione, installazione, modifica e riparazione.

Lavori legati all’estetica

Di questa categoria fanno parte sia i lavori di intervento sia quelli correlati alla produzione di un oggetto in quanto importante è la capacità di generare e far nascere dei prodotti valorizzanti funzionalmente ed esteticamente. Oggetti che uniscano sia il valore della sicurezza, della funzionalità sia quello puramente estetico.

Ad esempio, un fabbro può creare una grata con delle decorazione ed essere allo stesso tempo sinonimo di sicurezza e abbellimento.

Come opera il fabbro e con quali strumenti

In definitiva possiamo ribadire come il fabbro si occupi di una serie di aspetti che lo legano alla funzione di un oggetto, alla sua creazione e riparazione e al suo senso estetico. D’altronde, anche l’occhio vuole la sua parte e come ogni artigiano che si rispetti gli oggetti devono essere graditi, anche a livello artistico.

Cercando di tirare le somme su uno dei primi quesiti che ci siamo posti inizialmente, il fabbro opera su materiali che principalmente associamo ai metalli, quindi ferro, acciaio, ma anche legno, tramite l’utilizzo di attrezzi che permettono di martellare, curvare, dare forma alle leghe e al materiale specifico. Il suo lavoro può prevedere quella che è la fase primordiale e che anticipa tutte, cioè il fabbro può trovarsi dinanzi ad un metallo allo stato liquido ed, in questo caso, deve dargli forza.

Cosa farà in questo caso? Riscalderà il metallo con l’obiettivo di farlo diventare incandescente e poi lo sottoporrà alla cosiddetta forgiatura. Il calore, quindi, permetterà al materiale di essere ben malleabile e plasmato in modo da ottenere la forma richiesta. Ma andiamo a vedere, con quali mezzi il fabbro lavora.

Per svolgere le sue mansioni, il fabbro si serve di una moltitudine di attrezzi e apparecchi, ognuno per uno specifico scopo. Pinze e forme per l’attività della forgiatura; la pressa e la fornace per riscaldare il metallo; i famosi utensili ai quali associamo la figura del fabbro: incudine e martello.

Quando chiamare un fabbro

Date le categorie di mansioni che caratterizzano il lavoro del fabbro, si può affermare che le circostanze utili sono la produzione e l’installazione di un qualche oggetto/prodotto e la riparazione di altri. Nel primo caso, il fabbro viene chiamato se si necessità di installare dei cancelli, delle inferriate dinanzi agli infissi per conferire maggiore sicurezza alla propria abitazione.

Nel secondo caso, invece, ci si serve della figura del fabbro, ad esempio, per il blocco di una serratura, di una porta. In questo caso, è preferibile evitare improvvisarsi professionisti e aggiusta tutto, ed è meglio chiamare un esperto del settore. Il fabbro, grazie alla sua conoscenza, esperienza e praticità nel lavoro, sarà in grado di mettere in pratica diversi modi di agire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *