Lavorare online da casa

Lo smartworking: la nuova frontiera del lavoro?

Le recenti vicende relative all’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno accelerato un processo che era già in atto in molti ambiti lavorativi: il lavoro a distanza. Non nuovo agli ambienti più tecnologicamente all’avanguardia, il nuovo modo di svolgere i propri compiti ha investito tutti i settori del terziario e non solo, aprendo un mondo di nuove possibilità e prospettive per il lavoro del futuro. La velocità di esecuzione, la flessibilità negli orari, la maggiore produttività dovuta all’assenza di spostamenti e il conseguente risparmio di tempo. Questi sono alcuni dei vantaggi che questo tipo di approccio al lavoro ha. Ci sono anche dei contro a fronte dei pro: la totale dipendenza dagli apparecchi elettronici e dalla rete internet per fare due esempi su tutti. Situazione temporanea per affrontare un’emergenza o nuovo modello del mondo di domani?

I pro

Il mondo di oggi ormai si sta sempre più digitalizzando e sembra naturale che, come tutti gli altri aspetti del quotidiano, anche il lavoro prenderà la stessa strada, prima o poi. Non è la prima volta che le attività umane subiscono una “rivoluzione” dovuta ai progressi tecnologici. Basti pensare a cosa fù per la mobilità la scoperta del petrolio, o l’elettricità per l’industria, che di fatto l’ha fatta nascere, trasformando l’artigianato in produzione di massa. Il progresso segue un suo andamento inarrestabile e all’uomo non rimane che adeguare se stesso e le proprie abitudini ed attività per non rimanere confinato in un epoca che non è più quella in cui vive. Alla luce di questo sembra inevitabile che la cosiddetta rivoluzione digitale investirà ancora una volta la vita quotidiana del genere umano, ivi compresi i lavori che svolge.
Negli ultimi anni si è notata una propensione di questa natura, accentuata nell’ultimo periodo dalla impossibilità materiale di poter raggiungere fisicamente le proprie sedi lavorative, lasciando come unica alternativa il lavoro a distanza. I vantaggi sembrano tangibili.

  • Quello più macroscopito è sicuramente quello del tempo. Sommando tutti i piccoli intervalli di tempo che occorrono ad un individuo per prepararsi, lasciare la propria abitazione e raggiungere il proprio posto di lavoro, si ha come risultato che una consistente parte della giornata và persa in attività inerti, che cioè non danno alcun vantaggio né lavorativo, né personale.
  • La flessibilità è sicuramente un altro punto a favore del lavoro da casa. Lavorare in ufficio impone di svolgere i propri compiti in orari prestabiliti che non sempre sono idonei al tipo di lavoro che si sta facendo. Farlo da casa nel momento più idoneo per sé stessi, rispettando naturalmente i tempi di consegna, ha notevoli vantaggi in termini di produttività e di qualità del lavoro.
  • Il traffico, i mezzi pubblici, il meteo sono parametri che influiscono in maniera decisiva sull’umore e sull’equilibrio psicofisico del lavoratore. Evitarli potendo lavorare comodamente da casa ha sicuramente un impatto positivo sul lavoro e certamente anche sulla salute del lavoratore.
  • Fatto altrettanto importante è quello della salvaguardia del clima. Questo metodo di lavoro permette ad una moltitudine di persone di diminuire drasticamente i propri spostamenti quotidiani e di conseguenza di abbattere le emissioni inquinanti che ogni giorno auto e mezzi pubblici rilasciano nell’atmosfera.

I contro

Benché i vantaggi di un lavoro fuori dalla sede tradizionale siano consistenti, non mancano le perplessità e anche le difficoltà. Lo smartworking prevede un massiccio uso della tecnologia e della rete internet perché, al netto dei lavoratori autonomi, per lavorare in team la comunicazione è essenziale ed il contatto continuo con gli altri membri è una condizione imprescindibile. Da queste esigenze nascono alcune delle difficoltà più diffusamente riscontrate.

  • Le comunicazioni a distanza dipendono ormai quasi interamente dalla rete internet. Non solo per il rapporto interpersonale tra i lavoratori, ma soprattutto per lo scambio massiccio di dati e materiale necessari allo svolgimento delle mansioni. Il mondo e anche l’Italia stanno andando verso una sempre più performante rete internet, ma al momento, soprattutto fuori dalle grandi città e dai centri più sviluppati, la copertura della banda larga è ancora lontana dalle reali necessità. Questa deficienza comporta spesso problemi di comunicazione e tempistiche, andando ad inficiare il rendimento del lavoratore a distanza.
  • Come è ben noto, in occidente e soprattutto in Italia, l’età media della popolazione è piuttosto alta, aggirandosi qui da noi a circa 45 anni. Questo dato si riflette anche nella popolazione attiva, che denota una alta età media tra i lavoratori e di conseguenza una minor dimestichezza con la tecnologia che si innova ad un ritmo elevatissimo.
  • Il lavoro a distanza presuppone certamente comunicazioni continue e dirette con i propri colleghi e superiori, ma la mancanza di un contatto fisico ed interazioni interpersonali in presenza, potrebbe far diminuire lo spirito di squadra che naturalmente si instaura in un ambiente lavorativo tradizionale.
  • La flessibilità è sicuramente un punto a favore del lavoro da remoto , ma potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Troppa flessibilità sugli orari potrebbe far venire meno il confine tra lavoro e privato.

Previsioni

È sempre difficile fare previsioni, soprattutto con la frenesia che contraddistingue il mondo di oggi. Ciò che si può sicuramente dire è che il mondo del lavoro cambierà, come ha sempre fatto del resto, quando nuove tecnologie si sono affacciate nella vita dell’uomo. In molti già parlano di “rivoluzione digitale” e l’impatto che già sta avendo sulla società fà supporre che sarà così anche per il futuro del lavoro. L’analisi dei pro e dei contro, in conclusione, ci può far riflettere su un aspetto: i contro hanno una connotazione temporale, nel senso che col tempo sono destinati a risolversi ed eliminarsi. Al contrario, invece, dei pro avremo sempre più bisogno alla luce dell’evoluzione che la società moderna sta avendo.

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