leggere e viaggiare

Trovare ispirazione e imparare a lavorare online.

Essere nomade digitale significa avere la possibilità di viaggiare e lavorare allo stesso tempo, scoprire le bellezze del mondo e non doversi preoccupare di tornare al lavoro perché il proprio lavoro lo si porta sempre con se. 

La vasta narrativa di viaggio ha ispirato molti aspiranti nomadi digitali a dedicarsi alla ricerca di una vita più avventurosa e volta a scoprire il mondo.

Molti nomadi digitali poi hanno deciso di raccontare le proprie storie di vita, di viaggio e di lavoro in modo da ispirare e stimolare a loro volta altre persone. 

In questo articolo vi proponiamo una serie di libri di viaggi, nonché libri sul nomadismo digitale, affinché possiate comprendere meglio il fenomeno culturale e professionale e chissà decidere di partire anche voi. 

  • Libri di viaggio ispirazionali
  • Libri sul nomadismo digitale
  • Imparare a lavorare online grazie ai libri

Libri di viaggio ispirazionali

Da sempre la narrativa di viaggio ha affascinato sia i lettori che gli scrittori che si sono dedicati a questo genere. Sono numerosi i titoli che hanno ispirato moltissime persone a scoprire il mondo, in particolar modo i nomadi digitali. 

Tra questi volumi sicuramente possiamo annoverare “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani in cui il giornalista toscano racconta come se fosse un diario di viaggio le sue avventure attraverso l’Asia senza prendere mai una volta l’aereo, ma viaggiando solo per via terrestre oppure via mare. Questa scelta è stata dettata da un ammonimento che ha ricevuto nel 1976 da un indovino a Hong Kong che gli disse che se fosse salito su un aereo nel 1993 probabilmente non vi sarebbe sopravvissuto. Questo importante diario di viaggio non racconta solo i luoghi, ma anche le sensazioni e le emozioni lungo il cammino. È uno dei libri più importanti nel panorama italiano, tanto da aver spinto diversi viaggiatori a tempo pieno a intraprendere un cammino simile. 

Altri grandi classici di viaggio sono indubbiamente “Sulla strada” di Kerouac, “Nelle terre estreme: into the wild” di Jon Krakauer di cui molti conoscono il film e la storia vera su cui si basa.

Libri sul nomadismo digitale

Molti nomadi digitali hanno deciso di raccontare la loro scelta di intraprendere una vita senza una base fissa dove vivere. Questi libri spesso parlano della scoperta di meraviglie terrestri, di atmosfere nelle quali un nomade digitale si immerge in giro per il mondo, ma anche della difficoltà di prendere una decisione simile, così differente rispetto ai percorsi segnati e a tutte le fatiche a cui va incontro. 

Tra i libri sul nomadismo digitale scritti da nomadi digitali possiamo citare Gianluca Gotto, nomade digitale e scrittore con all’attivo due pubblicazioni: “Come una notte a Bali” e “Le coordinate della felicità”, in entrambi i volumi racconta cosa significa vivere una vita diversa, all’insegna del proprio scopo e del significato della vita stessa. Contenuto altamente ispirazionale, aiuta molti aspiranti nomadi a fare il salto.

Altro titolo molto noto nell’ambiente è di penna di Francesco Grandis, “Sulla strada giusta” che ripercorre la scelta di lasciare un posto di lavoro fisso per dedicarsi al viaggio e alla scoperta di se stesso dopo aver vissuto una forte crisi esistenziale. 

Sulla stessa falsa riga del viaggio senza aerei di Tiziano Terzani, una ventina di anni dopo, Claudio Pelizzeni decide di compiere il giro del mondo senza utilizzare gli aerei per dimostrare come il diabete di cui è affetto non è un ostacolo al viaggio. Racconta questa storia nel suo libro “L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là”.

Imparare a lavorare online grazie ai libri

Se volete lavorare online e permettervi di viaggiare a tempo pieno e scoprire così il mondo dovete iniziare a costruirvi delle competenze. A volte si pensa che la propria attività lavorativa debba per forza di cose essere legata a un ufficio fisico, ma la verità è che moltissimi lavori possono essere adattati al mondo digitale o eseguiti da remoto. I tempi recenti ce l’hanno dimostrato ampiamente. 

Per scoprire come trasformare il proprio lavoro per adattarlo al digitale o quali competenze acquisire per potersi costruire una professione ex novo da spendere da remoto si può partire dai libri. Tim Ferriss ha scritto un libro ormai arcinoto nel settore dal titolo “4 ore alla settimana: ricchi e felici lavorando 10 volte meno”. Ora, non sappiamo se è davvero fattibile lavorare solo 4 ore alla settimana, ma sappiamo che sprechiamo tantissimo tempo, perché non siamo in grado di organizzare il nostro lavoro e perché non conosciamo le nostre priorità. Questo libro ci aiuta a focalizzarci sulle cose importanti. 

Francesca Ruvolo in arte Wildflowermood ha creato una raccolta navigabile dei migliori libri per il nomadismo digitale.

Conclusioni

Se volete diventare nomadi digitali o se semplicemente vi affascina il fenomeno del nomadismo digitale e volete saperne di più dovete dedicarvi alla lettura per scoprire questo modo di viaggiare e vivere la vita, vi aprirà un mondo. 

I libri sono un ottimo strumento di comprensione e di studio, permettono di imparare non solo competenze, ma anche di conoscere le difficoltà che si incontrano quando si inizia il percorso per diventare nomade digitale.