L’importanza della newsletter

Internet e i social media hanno profondamente cambiato il marketing, portando al centro l’interazione ed il dialogo tra brand e utente finale. L’importanza della newsletter è centrale in un piano di comunicazione digitale davvero professionale e talvolta in Italia, bistrattata ingiustamente. Ci sono tuttavia delle premesse fondamentali per chi desideri implementare e far funzionare davvero il canale DEM e Newsletter per la propria attività on-line.
Vediamo tutto nel dettaglio.

Newsletter e content

Prima di iniziare a chiederci perché una newsletter è importante infatti, è bene cercare di capire come usare al meglio questo canale e quale contenuto inviareQui entra direttamente in gioco il content marketing. Content is the king è un concetto noto e ribadito fino alla nausea in qualsiasi libro o corso di web marketing. Se questo dogma è vero per i canali più usati, come social e sito, diventa ancora più importante per una newsletter. I clienti aprono costantemente la propria casella e-mail, ogni giorno ed è plausibile che, allettati da offerte o dalla strategia del dono, abbiano lasciato i propri dati a diversi siti e servizi. Perché la nostra newsletter venga aperta e letta e quindi funzioni, senza finire nel cestino o nella cartella spam, dobbiamo fornire contenuti di valore, interessanti e nuovi. In questo modo sia la nostra strategia di newsletter sia quella di DEM vero e proprio, andranno a segno e ci consentiranno di fidelizzare i nostri clienti e mantenere il dialogo.

Differenza tra newsletter e DEM

Un primo aspetto di cui tenere conto è la differenza tra newletter e DEM (Direct e-mail marketing). La prima è una comunicazione utile al cliente, un bollettino vero e proprio che aiuta a tenere il dialogo; la seconda, ha invece scopi marcatamente commerciali e può contenere sconti, offerte e così via. In entrambi i casi, è molto importante personalizzare al massimo le comunicazioni, tanto inserendo il nome del destinatario e prevedendo comunicazioni ad hoc (ad esempio con una  per le feste o il compleanno) che personalizzando gli interessi, grazie alle funzionalità dei software come MailChimp. Bombardare il cliente di offerte e tagliare il dialogo, senza fornire contenuti di valore, oppure inviando offerte totalmente fuori target, non è solo un fastidio per il cliente ma anche una grossa perdita di tempo e risorse per l’azienda. L’ideale è prevedere queste comunicazioni e distinguerle, nel piano e nel calendario editoriali; il passo successivo sarà ovviamente misurare il gradimento e le performance, anche per calibrare la frequenza di invio ideale per il tuo pubblico.

Fatte queste premesse doverose, possiamo cercare di capire perché inserire le newsletter nel nostro piano di comunicazione digitale integrata.

L’importanza della newsletter

Perché è vantaggioso spendere tempo e risorse per elaborare una strategia di email marketing? Quali sono i vantaggi per l’azienda?

In diversi punti del nostro buyer’sjourney, troveremo utile inserire lo strumento della newsletter. Per esempio, un dono particolarmente interessante, come un ebook, può aiutare nella fase della brand awarness; degli sconti e delle informazioni interessanti ed in target, aiuteranno nella fidelizzazione del cliente e a renderlo un tuo promoter. Ma ci sono anche altre ragioni, per cui la newsletter è importante:

  • La newsletter aiuta lato SEO, perché consente di inviare traffico al sito. Tramite una newsletter, puoi indirizzare il traffico dove desideri, condividendo ad esempio l’arrivo di nuovi prodotti, una landing page con un corso, oppure ancora, il nuovo articolo del tuo blog. Un sito con più visite, facilmente condivisibile, può convertire più clienti. Inoltre, Google premia le visualizzazioni, aiutandoti a salire nella SERP.
  • La newsletter è uno strumento di fidelizzazione molto importante. Abbiamo già accennato all’importanza di un cliente fidelizzato, ed è proprio tramite questo canale che un nostro cliente può essere coccolato e deliziato, con comunicazioni mirate e offerte dedicate. Solo per questo aspetto, dovete tenere in considerazione che chi è al secondo o terzo acquisto ha un margine di spesa più alto rispetto ad un cliente al primo acquisto. La newsletter poi aumenterà la lealtà al brand, se saprai utilizzarlo nel modo giusto.
  • È un mezzo di promozione e vendita molto efficacie e ad un costo davvero ridotto, perché arriva direttamente al cliente senza la necessità di passare dalle promozioni.
  • Aiuta a contenere i costi delle promozioni sui social. Dal Business Manager infatti, puoi generare dei lookalike partendo dalla tua lista contatti. In questo modo, avrai un pubblico in target, con un dispendio di risorse decisamente ottimizzato. Inoltre, è un canale utile per fare retargeting, ad esempio inviando promemoria dei prodotti lasciati nel carrello, oppure facendo upsellinge proponendo prodotti correlati.
  • Migliora l’immagine aziendale, perché la newsletter aiuta a rafforzare la percezione che il cliente ha del tuo brand. Attenzione quindi alla scelta dei contenuti e alla personalizzazione. Assicurati tramite gli analytics e dei sondaggi, che il servizio che veicoli tramite la newsletter sia percepito come di valore, altrimenti cambia strategia. Mostrare una particolare expertise, veicolare case studies o interviste esclusive oppure materiali utili, sono tutti contenuti che migliorano la brand reputation. Inoltre, implementare questo canale dà l’idea di uno sforzo professionale.
  • Software come MailChimp consentono un alto grado di personalizzazione e sono facili da usare, consentendo di produrre del materiale di qualità ed in target, senza uno sforzo troppo elevato. La newsletter è quindi uno strumento utile anche per i progetti nuovi o chi è alle prime armi.

Come vedi, l’importanza della newsletter va al di là della mera offerta promozionale. Lo sforzo di produrre materiale di valore per il cliente infatti, viene ricompensato dall’efficienza costi/benefici e dal controllo che puoi esercitare, compresa la facilità di analisi dei dati. Inoltre, una newsletter non tocca solo la già importantissima fidelizzazione del cliente, ma anche altri aspetti tra cui la brand awarness e la SEO per il sito. Che aspetti ad iniziare?

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