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Molte città hanno fatto la storia, ma ce n’è una che è da sempre considerata il maggior crocevia di culture: Istanbul.

La capitale turca è stata al centro degli sviluppi politici dell’umanità da almeno duemila anni. Spesso chiamata la “seconda Roma”, è stata capitale dell’Impero romano e poi di quello bizantino. Dal 1453 all’inizio del nostro secolo è stata invece la capitale dell’Impero ottomano che ha dominato il Medio Oriente e ha più volte minacciato l’Europa, sia dai Balcani che dalla penisola iberica. Dopo la fine della Prima guerra mondiale divenne parte del nuovo stato turco, che però spostò la propria capitale ad Ankara per questioni strategiche. Nonostante questa perdita di status, Istanbul rimane oggi la città più importante del paese.

A cavallo tra Europa e Asia, Costantinopoli (com’era chiamata in passato) è stata da sempre un crocevia di culture diverse che qui hanno trovato l’ambiente adatto per incontrarsi e intrecciarsi.

La metropoli è da sempre una delle città più belle del Mediterraneo, grazie alla sua posizione a cavallo del Bosforo e proprio per questo ha ispirato ogni genere di artisti. Oggi voglio parlarti dei libri più belli che sono ambientati a Istanbul e degli autori che dalle sue bellezze hanno preso spunto far svolgere le loro storie.

La bastarda di Istanbul di Elif Shafak

Pieno zeppo di personaggi femminili vibranti e pienamente realizzati, questo libro racconta la storia di due famiglie, una turca e una armeno-americana, entrambe collegate tra loro a causa del genocidio armeno del 1915. Il personaggio principale, Asya Kazanci, è cresciuto tra tre generazioni di parenti femminili e la famiglia è costretta a considerare il senso di responsabilità turco per gli orribili eventi del genocidio quando un parente, Armanoush, si presenta dall’America. Armanoush è alla ricerca di conferme e comprensione per la decimazione che ha fortemente colpito la sua stessa famiglia. Il romanzo alla fine ha creato problemi alla scrittrice nella vita reale: Shafak è stata accusata di “offendere la Turchia” con la sua rappresentazione del genocidio. Le accuse sono state successivamente ritirate.

L’ultimo treno per Istanbul di Ayse Kulin

Non c’è bisogno di presentare il libro in quanto è un bestseller internazionale e uno dei migliori romanzi rosa storici mai scritti. La storia inizia ad Ankara nel 1941 dove Selva, una figlia musulmana di uno degli ultimi pascià ottomani, incontra Rafael, un bell’uomo ebreo, e si innamorano l’uno dell’altro. Si sposano contro la volontà della famiglia e poi si trasferiscono in Francia. Solo pochi anni dopo, quando i nazisti invadono la Francia, la coppia affronta gravi minacce alle loro vite e, con l’aiuto di coraggiosi diplomatici turchi che hanno rischiato la vita per aiutare gli ebrei, cercano di fuggire dalla Francia alla Turchia con un treno speciale. Basato su eventi reali con personaggi di fantasia, questo romanzo è un fenomenale racconto sulla seconda guerra mondiale ambientato in Turchia e Francia, e fa luce su un pezzo di storia che riguarda la posizione della Turchia durante il conflitto: cercarono di rimanere neutrali, ma rimasero sempre ambigui a causa delle richieste degli Alleati e dell’Asse.

Istanbul di Orhan Pamuk

Questo romanzo del premio Nobel Orhan Pamuk, che di certo non necessita alcuna presentazione, è stato definito un libro di memorie autobiografiche che analizza come Istanbul sia cambiata drasticamente dal punto di vista culturale. Profondamente malinconico, il libro è pieno di ricordi di Pamuk, saggi letterari di scrittori legati in qualche modo a Istanbul e fotografie del famoso fotoreporter Ara Güler e di altri fotografi scelti personalmente da Pamuk.

Aziyadé di Pierre Loti

Julian Viaud, un ufficiale di marina francese che scriveva sotto lo pseudonimo di Pierre Loti, era un autore noto per i suoi romanzi esotici. Il suo primo romanzo Aziyadé è un libro semi-autobiografico basato su un diario che è stato tenuto da Pierre Loti durante il suo soggiorno in Grecia e a Istanbul nell’autunno e nell’inverno del 1876. Era molto giovane quando arrivò per la prima volta a Costantinopoli. Ha subito l’influenza del fascino malinconico di Istanbul, ma non solo, si è innamorato anche della diciottenne Aziyadé, una ragazza circassa dell’harem. Il libro narra la storia dell’avventura a Costantinopoli di Pierre Loti, la storia d’amore di Loti con Aziyadé, la sua amicizia con un uomo spagnolo di nome Samuel, così come la sua relazione con la cultura turca. Con buone descrizioni e dettagli, Aziyadé ti porterà in un viaggio appassionante attraverso la Istanbul del XIX secolo.

Con questi libri spero di aver risvegliato il tuo interesse verso una delle città più affascinanti che esistano al mondo. Oltretutto è anche facilmente raggiungibile, quindi perché non organizzare un weekend sulle rive del Bosforo?